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Libera l'imprenditore che c'è in te e crea la tua Libertà Finanziaria sul web!

 

Cosa può fare BartaMax.com per te

Sul Blog e pagine di Bartamax non troverai tanti discorsi altisonanti e dichiarazioni di principio, ma metodi e sistemi per operare sul web con cognizione di causa, con la giusta forma Mentis.

BartaMax ti aiuta in 3 cose!

  • Spendere di meno
  • Guadagnare di più
  • diminuire il tempo tra ''spendo'' e ''guadagno''.

Quale di questi tre punti ritieni sia il più importante, quello che t'interessa di più, quello che può davvero fare la differenza tra successo e un'altra ennesima delusione presa sul web tentando di svoltare la giornata?

 

Sono Senza Soldi caro BartaMax, lo dovresti capire facile cosa voglio...

Ti capisco perfettamente, nella mia vita per ben due volte mi sono trovato a dover ripartire da zero di zero:

non è proprio vero che ero a terra in modo completo, infatti in particolare nel primo caso ero sotto lo zero e non di poco!

Se avevo soldi da spendere avrei pagato l'affitto che sono in ritardo o un bel regalo per mia figlia, che mi vergogno a presentarmi sempre a mani vuote...

Guadagnare di più non è male a pensarci bene , potrebbe aiutarmi molto

Calma e sangue freddo, ho capito il calcolo mentale che hai fatto:

che mi frega di spendere mille euro se ne incasso poi 5 o diecimila!

Il ragionamento è giusto ma non fa una piega, ma...

non è questo il momento in cui puoi appoggiarti a questo metodo, dato che i soldi li devi spendere subito, mentre incassare i profitti sarà dopo un certo periodo di tempo non così breve per chi non ha un gruzzolo da parte da dedicare a questo sistema!

 

Portare più vicino possibile il momento in cui spendi a quello in cui guadagni!

Questa è la cosa più importante di tutte quando inizi una nuova ''impresa'' e quindi devi imparare, sperimentare, sbagliare e riprovare fino a che non arrivano i risultati.

fare questo annulla o quasi gli altri due punti problematici:

quando guadagni nel giro di 24 ore qualche euro da poterci mettere uno lo trova, a costo di fare l'accattone o aiutare le vecchine ad attraversare la strada e quindi rubargli la borsetta con la pensione...

Riuscire ad andare in guadagno il prima possibile fa si che già incassi di più avendo perso meno giorni in cui spendi o attendi che arrivano i soldi.

Diminuire in modo drastico il ''tempo non utile'' va ad aiutarti in altri settori della tua vita lavorativa e in ultima analisi aumenta i soldi che arrivano nelle tue tasche.

 

Come nasce BartaMax.com

Il mio nome è Max ed ho fondato bartamax.com quando mi sono reso conto che molti non dicono la verità sul web, non dicono davvero come si guadagna con e su internet:

dicono solo quello che le persone vogliono sentirsi dire.

Apri un blog, crei il tuo sito e-Commerce, lo automatizzi e giri il mondo in barca a vela mentre il tuo sito web continua a vendere sempre di più.

Per coloro che soffrono il mal di mare o la barca gli va stretta, possono rimanere in spiaggia guardando con un occhio il mare con l'altro il telefono che ogni minuto ci dice che abbiamo venduto qualcosa.

Sai cosa, voglio provarci anche io, del resto è tutto così facile, se ci riescono quei nerd insignificanti americani, io che discendo da Leonardo da Vinci in pochi mesi faccio i fantastiliardi!

Questo pensano molti leggendo i mirabolanti guadagni di alcuni personaggi del panorama www in Italia.

Le cose non stanno così!

Guadagnare soldi sul web per chi non è pratico di questo mondo, è più difficile che nel mondo reale, l'unica grande differenza è l'investimento monetario con cui iniziare:

enorme fuori, molto piccolo almeno all'inizio sul web.

Meglio una verità scomoda che una dolce bugia, quando si tratta di migliorare la nostra vita.

Niente paura, se molti hanno sprecato enormi quantità di tempo denaro ed energia è perché non sapevano la strada, si illudevano che dato il web è così enorme basta poco per fare i soldi.

Infatti hanno ragione, basta poco per farli, però bisogna azzeccare il giusto poco, altrimenti ci rimetterai sempre e comunque.

 

Il triste ''Copia Incolla Traduci'' di molti fenomeni del web italiano.

Funzioni veramente utili, in particolare quando uno non ha niente di originale da dire.

Almeno un paio di marketer fenomeni degli ultimi mesi-anni sono dei fenomeni nel copia-traduci-incolla...

Tanto chi vuoi che se ne accorga, il sito originale in inglese ha milioni di visualizzazioni mese, figurati se si accorge che in Italia qualcuno l'ha copiato!

Tanto per cominciare Google si accorge anche delle traduzioni che fai se sono copiate oppure no.

Un minimo sforzo di adattarle alla situazione italiana sarebbe stato benvenuto, viste le enormi differenze che ci sono tra fare business in Italia o negli USA.

Le persone continuano ad usare la parola Blog, quando molti di Blog non hanno più niente:

sono siti web ottimizzati per fare una ed una singola cosa:

fare soldi vendendo infoprodotti propri o di altri con il solito metodo affiliate.

 

La missione di BartaMax:

Dare informazioni vere ed aggiornate su come portare a casa qualche spicciolo per comprarsi  una Lamborghini, un castello in scozia una vigna di champagne in Francia, un sexy robot in Giappone, ecc. ecc.

Calma per il momento, certo che è bello avere tanti soldi, ma dobbiamo pensare anche ad altro, il saldo del conto non è l'unica misura di successo.

meglio 5000 mese da dipendente o 2500 per conto proprio?

Per me 2500 senza neanche pensarci, e per te?

 

Cosa puoi trovare su BartaMax.com

Su BartaMax ci sono e vi saranno sempre di più consigli operativi:

  • Dove si guadagna di più, affiliazioni o prodotti propri?

  • Come diventare imprenditori di se stessi

  • Come si aumentano le conversioni dei potenziali clienti?

  • Le migliori affiliazioni da promuovere

  • Riconoscere le vanity metrics dalle chiavi segrete del nostro progetto?

  • Come si superano limiti interni che frenano il nostro percorso?

  • Perché non trovi lavoro e come trovarlo(se proprio ti interessa)

  • Cosa conta davvero, guadagnare o risparmiare?

  • Come attirare il giusto tipo di visitatori?

  • Quali clienti sono i migliori?

  • Come riconoscere chi fa perdere solo tempo e chi sta per comprare.

Queste ed altre domande trovano risposta su BartaMax, in modo pratico ed utile, non solo grandi castelli di carta campati in aria.

Alcuni Post sono e saranno più leggeri, ma il succo è in quelli pesanti:

metodi, tecniche, strategie e trucchi per svoltare, per essere di più di quello che eravamo ieri.

 

 

Successo Personale

caratteristiche positive uomo
Lean Startup 1920

The Lean Startup nel 2019: capire cosa funziona velocemente

Il concetto Lean Startup nel 2019 non  riguarda solamente le imprese nuove, quelle tecnologicamente avanzate, può e deve essere applicato ad ogni settore e lavoro, fino ad arrivare alla sua impresa minima, la base economica di ogni società:

la singola persona, noi stessi.

In una società liquida anche le persone e soprattutto le imprese, ogni impresa deve essere liquida, cioè in grado di adattarsi velocemente alle mutate condizioni, in modo di avere un tempo di reazione al cambiamento, il più vicino possibile a zero.

Un piccolo background del concetto:

nato all’interno della Toyota è diventato con il tempo di dominio pubblico, ognuno può dire o scrivere la sua senza beccarsi una denuncia e soprattutto ogni messia della Lean Startup può promuovere la sua personale visione per aiutare il mondo intero(ed il proprio conto corrente soprattutto, of course).

Inventato dalla casa del sol levante, ma reso popolare nel 2011 da Eric Ries con il suo libro dal titolo, indovinate un po’:

The Lean Startup.

Esiste anche una versione tradotta in italiano, ma dalle recensioni mi è sembrato di capire che è davvero tradotto male il libro, arrivando in alcuni punti a non farti capire i concetti ivi espressi.

Io me lo sono letto qualche anno fa in inglese:

il libro è bello e vengono esposti idee e teorie interessanti, purtroppo l’autore  credo venga pagato un tanto a pagina, altrimenti non si spiega un inutile metà del libro completamente scritto per di più, visto che ripete fino alla nausea gli stessi 2/3 concetti.

Per capire bene la differenza di un ciclo produttivo normale, rispetto a come viene usata la lean Startup nel 2018, dobbiamo come minimo sapere quale è il modus operandi della maggior parte degli imprenditori diciamo normali.

Come funziona il ciclo produttivo normale?

Sempronio si accorge che esiste un problema, una necessità non soddisfatta, quindi ha l’idea di come risolvere ciò e vendere tale prodotto al pubblico.

Sempronio si mette immediatamente al lavoro su due fronti:

a) Trovare il capitale necessario per poter fare l’operazione.

b) Creare il prodotto perfetto che risolve il problema ai potenziali clienti.

tutto va bene per il  punto “a”, finanziatori seri appoggiano l’idea di Sempronio, purtroppo creare un prodotto migliore degli altri è facile a parole, molto meno nei fatti.

Quindi il tempo passa e man di mano viene risolto un problema, altri due correlati subito vengono portati alla nostra attenzione.

Mesi  a volte anni di test e messa a punto del prodotto vengono un bel giorno premiati:

Sempronio ha tra le mani il miglior prodotto del mondo.

Il lancio del Prodotto.

Con squilli di tromba e rulli di tamburi rendiamo il nostra sforzo disponibile al mondo intero.

A questo punto abbiamo già investito tempo energia ed anche denaro, è normale che ci aspettiamo vedersi ric0nosciuti i propri meriti.

Tre Due Uno: Lancio prodotto!

Abbiamo creato una cosa mai vista prima, esente da difetti e perfetta per i clienti, senza farli spendere una follia:

saranno giornate impegnate con tutte le persone che acquistano!

Tre opzioni, ed una potrebbe non piacerti.

Scenario A:

le vendite superano le nostre più ottimistiche previsioni.

Scenario B:

Non diventiamo Paperon dei Paperoni ma vendiamo.

Scenario C:

Non riusciamo a concludere una vendita nemmeno a gratis!

 

Qui ho utilizzato noi stessi o Sempronio per illustrare la nascita di un prodotto, ma quando nasce dentro ad una grande azienda è sovente ancora più macchinoso, costoso e lungo tutto il processo.

Il problema enorme di questo sistema:

Andiamo a creare il miglior prodotto del mondo, ma ugualmente nessuno potrebbe essere interessato.

Passano mesi o anni prima di sapere se siamo sulla giusta strada:

a quel punto con il lancio del prodotto sul mercato, ci giochiamo il tutto per tutto:

o bene-bene o male-male.

 

Il sistema “The Lean Startup” nel 2019

Molto usato tra le imprese tecnologiche di Silicon Valley e non solo, è un processo con meccanismo di feedback molto stretto e con l’intera organizzazione sempre pronta a rimettere in discussione ogni ipotesi e teoria.

Tra le sue colonne portanti ci sono frasi di questo tipo:

Fallisci presto, fallisci veloce!

Impara quando è tempo di cambiare(pivot)!

Costruisci, misura impara(poi inizia di nuovo il ciclo).

Il sistema classico dell’impiegare mesi od anni per creare un prodotto di valore è in settori ad alto tasso di crescita e trasformazione molto rischioso:

nel tempo che hai l’idea e la realizzi potrebbero già essere usciti altri dieci prodotti migliori del tuo e dieci volte più avanzati.

Anche quando nessuno ti precede sul mercato, recitano i sostenitori della Lean Startup non è detto che il prodotto, l’idea che hai avuto vada portata in fondo.

Nell’impresa normale, diciamo del passato la domanda che stava alla base del processo produttivo era questa:

Può questo prodotto, servizio essere costruito?

Nelle imprese aziende che seguono i principi della Lean Startup la domanda è leggermente differente e cambia totalmente il modo di affrontare ogni aspetto dell’impresa:

Ci sono le ragioni per costruire questo prodotto?

Venendo alla pratica spicciola, senza artifici dialettici che fanno sembrare The Lean Startup una storia di fantasia, la domanda primaria può essere posta anche così:

ci sono clienti a sufficienza disposti a cacciare dei soldi per l’idea, il prodotto che voglio costruire?

Quando la risposta è no, problema risolto, inutile costruire, fare niente, tanto non saremo in grado di venderlo.

Caro Max la fai facile, ma non è che i vecchi imprenditori erano completamente scemi, anche loro cercavano di scoprire se un prodotto si sarebbe venduto bene prima di spenderci capitali e anni di lavoro e progettazione.

Vero, a dire la verità ammiro molti imprenditori del passato che con pochi mezzi e tanta voglia di lavorare si sporcavano le mani e creavano anche senza avere il tavolo da ping pong o le pistoline ad acqua ogni venerdì in ufficio…

La differenza tra il passato ed il presente con The Lean Startup nel 2018 è in queste tre lettere:

M.V.P.

Minimum Viable Product.

Tradotto da Dante il Lestofante diventa:

il minimo prodotto possibile che posso mettere in vendita senza che vengo sfanculato dal cliente.

M.V.P. contro prodotto finito e perfetto:

Nel passato ogni impresa cercava in ogni modo possibile di nascondere i progetti non ancora finiti, non solo per lo spionaggio industriale, quanto per una questione di immagine, di orgoglio:

devono uscire dai cancelli della fabbrica solo prodotti perfettamente rifiniti, completi e belli da vedere in ogni sua parte.

Minimum Viable Product è l’esatto contrario:

prima si riesce a mettere il prodotto nelle mani di un potenziale o reale cliente meglio è!

 

Metodo Lean Startup 2019 obbligatorio:

perchè Il Business Plan è come un libro di fantascienza, anzi come una storia di fantasy piena di Draghi che bruciano e distruggono e consumatori irreali.

corre l’anno 2008 quando un giovane imprenditore, Eric Ries propone qualcosa di relativamente nuovo:

un procedimento già usato nei settori ad alta tecnologia per ridurre i tempi e soprattutto i costi che vanno solitamente di pari passo.

Il tutto si basa su di un processo continuo di Idea = verifica dell’idea-ipotesi = modifica idea in base ai risultati ottenuti e quindi nuova verifica ecc. ecc. all’infinito.

Wikipedia Italia che ha sovente definizioni che complicano capire cos’è, invece che spiegare, con questo termine c’ha azzeccato particolarmente, vediamo cosa dice:

Il Lean Startup è un approccio radicale per il lancio di idee e attività innovative – siano imprese esordienti o progetti nuovi all’interno di grandi imprese consolidate – che aiuta ad individuare un percorso verso un business sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi, e, di conseguenza, la possibilità di fallire.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Torniamo al B.P, per decenni il suo predominio è stato quasi assoluto ed ancora oggi molti si divertono a scrivere storielle irreali al chiuso del loro caldo ufficio, prendendo spesso dati da altri che hanno seguito il loro stesso sistema.

Cosa presuppone un Business Plan?

Sapere in anticipo di 3-5 anni, che è di solito il tempo considerato, quanto spenderò, quanti clienti avrò e quanto compreranno uesta non è fantasy e nemmeno fantascienza!

Pensare di poter prevedere come sarà fra 3-5 anni da adesso è follia pura!

Vi ricordate di Nokia, di Blackberry e di Kodak, Polaroid?

Bene, era qualche anno fa, il mondo si muoveva molto lentamente rispetto a come si muove ora, eppure non ha perdonato neanche allora chi pensava di avere tempo, di poter vivere di rendita per un po’, di avere un prodotto che non poteva essere fatto fuori velocemente.

Potrebbe essere una delle ultime occasioni di svegliarsi ed iniziare ad usare the Lean Startup 2019 come metodo di vita per sopravvivere nel settore business.

Sfido chiunque che non produca carta igienica a sapere con esattezza quali saranno le sue vendite tra cinque anni:

nemmeno i produttori di carta lo sanno ad essere pignoli, c’è la concorrenza e forse il prossimo telefono potrebbe fare pure quello, visto che al bagno già ce lo portano tutti…

Lean startuo 2018: tutti al bagno con telefono cellulare.

Lean startup 2020: tutti al bagno con telefono cellulare.

Normalmente come sa qualcuno che abbia mai avviato un progetto, i costi raddoppiano, il tempo necessario triplica e i ricavi si dimezzano quando va bene:

poco importa se il Business Plan è fatto con i soldi di qualcun altro, quando lo facciamo con i nostri evitare, evitare, evitare sempre.

The Lean Startup nel 2019 come sistema di sopravvivenza.

Difficilmente un qualsiasi piano di lungo termine costruito su castelli di ipotesi, regge al confronto con il mercato reale ed il consumatore cliente che dovrebbe essere conquistato dal prodotto costruito.

The Lean Startup è un modo completamente diverso del creare prodotti servizi, mentre dopo verranno venduti diciamo da “imbroglioni” onesti:

ancora prima di iniziare a fare qualcosa, la vogliamo avere già venduta, o per meglio dire, vogliamo essere certi che la venderemo.

Il problema abbiamo detto non è fare un qualsiasi prodotto servizio, ma capire se c’è gente disposta a spendere dei soldi per ciò che facciamo, tutto il resto sono chiacchiere e distintivo…

Il primo passo come nel vecchio sistema è avere un’idea, o meglio l’idea:

raramente o per essere più precisi la prima idea è quella giusta, di solito è una tavanata galattica unica di cui non sappiamo come ciò succeda, ma abbiamo ritenuto in una fase iniziale che potesse essere remunerativa.

L’idea diventa Minimum Viable Product

A questo punto si costruisce un minimo prodotto vendibile, cioè un prototipo del prodotto servizio e tentiamo di venderlo, o lo facciamo usare gratuitamente, o paghiamo qualcuno per usarlo:

il come non importa, l’importante è che venga testato dai consumatori potenziali clienti il prima possibile.

Questa fase che a seconda dei casi può essere ripetuta anche varie volte è cruciale:

ci fornisce i dati su cui basarci per definire il prodotto andando incontro alle reali esigenze, oppure ci dice che la nostra idea è davvero la tavanata galattica che sembrava ed è meglio smettere subito.

In buona parte dei casi di successo ci fa capire che magari la nostra idea è sbagliata, ma una sua sfumatura, una piccola cosa collaterale che non consideravamo è un bisogno reale del cliente e quindi pagherebbe per risolverlo.

Spesso nemmeno il cliente sa cosa pagherebbe e acquisterà ad occhi chiusi e cosa invece non comprerà mai, pure se gli è super utile.

Dopo il test abbiamo i dati, vediamo di usarli.

Dai feedback avuti con gli utenti/consumatori decidiamo come va modificata l’idea originaria, se può essere modificata o caso unico al mondo, l’idea va bene come era in partenza.

Nella maggior parte dei casi dovremo modificare l’idea e creare un nuovo MVP:

Minimum Viable Product.

Il ciclo continua ripresentando il nostro nuovo MVP ai consumatori finali per avere nuove informazioni, le quali saranno la base per una nuova decisione:

produrre, modificare l’idea, abbandonare ecc. ecc.

Maggiore è la velocità, minore è lo spreco di tempo e di denaro necessario per le tre fasi:

1) Idea/Ipotesi = crea MVP

2) Testa il tuo MVP = ottieni i Dati

3) Misura MVP = Analizza i Dati ottenuti

1b) Impara = Nuove ipotesi con cui far ripartire il processo

Lean Startup 2018 Vs Business Plan

Lean Startup 2019 Vs Business Plan

Com’è bella questa cosa Max, quanto mi piace…

Ma in pratica a che mi serve, mica ho una Start-Up io, voglio solo sbarcare il mese con qualche euro in tasca.

Serve perché qualsiasi lavoro occupazione, progetto sul web e non che tu voglia iniziare, questo è il metodo più efficiente per non prendere degli scapaccioni colossali nella nuca e soprattutto nel portafogli.

Adottare i principi della Lean Startup e il Minimum Viable Product è il sistema più efficiente per costruire il tuo Brand personale, la tua attività, qualunque essa sia.

Guarda la foto sopra:

con il sistema Lean lavori e testi in condizioni reali, con persone reali e risultati reali, se sono positivi inizi immediatamente a vendere e guadagnare.

Con il Business Plan sono salti nel buio lunghi anni:

può essere che dopo tre anni di preparazione del tuo prodotto perfetto, un mese prima del lancio un concorrente lanci il tuo stesso prodotto ad un decimo del prezzo e 100 volte migliore!

Non ti rimane altro che portare i libri in tribunale scusandoti con chi c’ha messo i soldi, se hai trovato altre persone sadomasochiste come te!

Il metodo Lean Startup non solo salva denaro e ancora più prezioso tempo, ma permette quasi sempre di individuare delle nicchie redditizie su cui lavorare e quindi guadagnare.

Facciamo come sempre un esempio che si capisce meglio.

Arcibaldo è diventato bravo ad addestrare i cani a riportare le ciabatte al padrone, quindi decide di creare la sua piccola ditta per vendere questo servizio che struttura così:

una sola ora al giorno per 15 giorni ed il vostro cane diventerà il vostro portaciabatte a comando!

il tutto solo per 99 euro!

Nell’ipotesi classica dovrebbe aprire la ditta, farsi pubblicità, sperare che i clienti arrivano e tante altre belle cosette che occupano tempo e costano denaro.

Il tutto per scoprire che nessuno vuole il suo servizio di cane addestrato da ciabatta.

Arcibaldo non sa perché la gente non vuole il suo servizio:

sarà il prezzo troppo alto?

Le ciabatte puzzano troppo ed il cliente si sente in imbarazzo?

Dopo vari tentativi infruttuosi e molto tempo e denaro buttati deve abbandonare l’idea.

Avete una piccola idea di quanto gli costa provare e poi non funziona?

diciamo 5-10000 euro se sta molto attento.

Secondo i principi della Lean Startup 2018 cosa doveva fare?

Intanto inizia ad offrire gratis il suo servizio, il suo Minimum Viable Product a qualche amico che ha il cane, in modo di capire le problematiche collegate.

Ad esempio potrebbe immediatamente scoprire che non è il prezzo a spaventare i possibili clienti quanto la durata dell’impegno:

per 15 giorni devono dare e riprendere il cane ad una certa ora.

Arcibaldo capisce che non sta facilitando la vita ai suoi clienti, ma glie la sta complicando:

è il momento giusto di fare Pivot(cambiare direzione in gergo startuppesco…).

Con un M.V.P potrebbe scoprire che tra le persone benestanti nessuno vuole schiavizzare il proprio cane, lo considerano più di molti umani, figuriamoci se vogliono che porti loro le ciabatte, semmai il contrario…

Scopre anche che sono le persone benestanti quelle che comprerebbero il suo servizio di addestramento cani, ma non l’addestramento ciabatta, se non ci fosse il problema dell’impegno lungo, noioso e limitante, inoltre queste persone sono in giro spesso e quindi proprio non gli sarebbe possibile.

Arcibaldo che nonostante il nome stupido non è, visto quello che ha scoperto, ha una nuova idea e la vuole testare.

Subito contatta una pensione per cani di lusso e s’informa su che prezzo potrebbero fargli se costantemente gli porta lavoro durante l’anno.

Ed ecco quindi la nuova idea/ipotesi da testare:

Devi assentarti da casa, non sai a chi lasciare il tuo cane di razza?

Con soli 999 euro te lo teniamo noi come un re per 15 giorni in cuccia Suite Imperiale e cibo cucinato da un cuoco ogni giorno.

Mentre lo abbiamo qui nel Resort e SPA cani di lusso gli insegniamo anche a dare la zampa, mettersi il cappottino in cachemire da solo e talmente scontato che è quasi inutile dirlo, gli insegneremo a comporre degli Haiku in giapponese e greco antico in esametri dattilici.(gli stessi dell’Iliade).

Con questa nuova offerta si presenta dai potenziali clienti e subito il 20% di essi gli lascia un acconto perché devono andare in settimana bianca e l’offerta capita giusto in tempo.

Vediamo il processo che ha seguito Arcibaldo:

1° idea- ipotesi = insegnare a riportare ciabatte un’ora al giorno per 15 giorni al prezzo di 99 euro

1° Test mercato negativo = Prodotto non vendibile

1° Informazioni ricevute = nessuno valuta così tanto il riporto ciabatte da perdere tempo a portare e riprendere il cane per 15 giorni.

Arcibaldo a questo punta abbandona il primo modello di Business e testa nuova ipotesi:

2° = ritirare personalmente il cane a domicilio, insegnargli e riportarlo, il tutto per 199 euro.

2° Test mercato negativo = leggero maggiore interesse, ma sempre è una gran perdita di tempo, anche se va a ritirarlo personalmente, ci vuole sempre qualcuno presente a consegnarlo e riprenderselo dopo 1-2 ore

2° Informazioni ricevute:

  • non è il prezzo il problema
  • I clienti chiedono se possono lasciare il cane per un fine settimana o più
  • in tale tempo Arcibaldo può insegnargli quello che vuole.
  • i clienti vogliono il meglio per il cane
  • sono disposti a pagare anche molto
  • non devono perdere tempo per farlo

Grazie alle informazioni precedenti è stato in grado di creare un prodotto che si vende quasi da solo e per cui i clienti sono disposti a spendere pure molto senza alcun problema.

Lasciamo Arcibaldo ed i suoi cani che abbaiano citando Platone e vado avanti.

Lean Start-UP: non sono tutte rose e fiori…

La vita non è un esempio, usare The Lean Startup può essere destabilizzante e sovente pure doloroso a livello di psiche.

Abbiamo visto come funziona un primo giro del sistema:

  • ipotesi
  • costruzione m.v.p.
  • proposta al cliente
  • dati ottenuti

Infine avremo o la realizzazione-costruzione del prodotto o si deve ripartire con nuova ipotesi formulata sui dati ottenuti dai clienti potenziali.

Questo processo non è detto che funzioni alla prima, potrebbe non funzionare nemmeno alla quinta, quindi la difficoltà è avere abbastanza velocità per arrivare a guadagnare prima che le risorse finanziarie siano finite ne sono necessari più di uno per riuscire a trovare l’idea giusta con la formula che funziona di vendita.

Però può andare anche bene fin dall’inizio:

Idea trovata, soldi che arrivano, grazie Lean Startup ed a risentirci!

No, non funziona proprio così, o meglio lo possiamo anche fare, ma gettiamo alle ortiche tutto il potenziale di dati, informazioni e feedback che ha un’impresa nello svolgersi della sua attività.

Continuando ad usare questo processo, questo metodo di raffinare la nostra offerta ed il nostro prodotto con i dati che arrivano, permette di scoprire sempre nuove possibilità ed individuare in anticipo rispetto a chi non lo fa, eventuali mutamenti e nuovi bisogni del mercato a cui stiamo vendendo.

E tu cosa aspetti a testare le tue idee?

Max

max@bartamax.com

 

P.s.

Per semplificare l’esempio ho messo che Arcibaldo sa già addestrare i cani a portare le ciabatte al padrone di casa(di solito la moglie…).

Nella realtà e seguendo lo spirito della Lean Startup potrebbe/dovrebbe non essere affatto capace:

imparerà dopo solo se il servizio addestramento cane serve a vendere il prodotto.

Infatti abbiamo visto che la sua ipotesi iniziale è stata bocciata in pieno:

nessuno dei clienti pronti a pagare vuole questo servizio che ha richiesto ad Arcibaldo 2 anni di studio, tempo che dimostrano i fatti è stato sprecato in toto.

Nel caso che non serve, perché alla fine vende solo la pensione per cani o cucce termoriscaldate con ionizzatore d’aria programmabile, si risparmierà il tempo necessario ad imparare la ciabattologia canina, tempo che può usare in modo più costruttivo altrove.

 

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