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Ciao sono Max la persona vera dietro a BartaMax.com, dove racconto la mia storia, in modo da sciogliere dubbi e paure che alcuni hanno prima di buttarsi sul web, quale che sia il loro obiettivo.

Nato nel millennio ormai passato, amo le destinazioni lontane, osservare e comprendere culture differenti; ho un lavoro che presto cambierò(sarete i primi a saperlo) e non mi arrendo mai.

Uso le difficoltà di ogni giorno per diventare una versione ancora migliore di me stesso,

Una versione che raggiunga il Proprio Unico Successo personale che identifico in una vita libera da impegni che devo fare controvoglia in un posto di lavoro che non è certo il mio ideale di vita.

Una Versione libera finanziariamente e quindi in grado di vivere la propria vita al massimo

Successo Personale

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Il Sogno di Essere Libero Finanziariamente a 40 Anni!

Arrivati intorno ai trent’anni molti uomini amano raccontare che si faranno un culo grande quante una casa per qualche anno ancora… ma dopo… eh dopo… Dai quaranta in poi saranno totalmente liberi finanziariamente.

Non so perché colpisce in maggior misura questa fascia di età, forse il passaggio dalla gioventù al periodo maturo, o forse un giustificarsi davanti a se stesso delle scelte che sta facendo e che di solito tradisce in pieno il pensiero di pochi anni prima.

Già, i pensieri giovanili sono belli, a volte utopistici ma sempre genuini, quasi rivoluzionari:

io non sarò come gli altri, figurati se mi rinchiudo in un ufficio per 8 ore al giorno tutti i santi giorni per uno stipendio da fame, io voglio fare grandi cose, voglio essere libero…

Poi la scuola finisce, i vent’anni sono lontani e le scelte, la capacità di farle in base ai propri sogni ed idee diventa ogni giorno più difficile:

la routine, la massacrante quotidianità prende il sopravvento, in fondo di qualcosa bisogna pur mangiare, ecco di colpo siamo proprio dove non volevamo essere.

Quello che fai decide anche come sei!

Ecco che siamo entrati quasi senza accorgercene nell’ingranaggio, siamo in piena corsa del topo, stiamo correndo dentro la ruota proprio come un criceto:

non importa quanto corri veloce, alla fine rimani sempre nello stesso punto!

Libero finanziariamente a 40 anni!

Il sogno è tornato, in una forma leggermente diversa, ma sempre è lo stesso sogno:

voglio vivere secondo le mie regole e non quelle di qualcun altro!

Perché proprio i 40 si domanderà qualcuno, perché non i 37 e mezzo o i 51 anni, tanto solo per fare due esempi.

Perché a trent’anni non puoi più pensare e sognare a cosa farai da grande, già lo sei!

In questo periodo arrivano di solito le prime soddisfazioni economiche, i soldi che entrano sono superiori a quelli che escono, in particolare per chi ha sempre lavorato subito dopo la scuola.

La prima casa è quasi finita di pagare, sovente si pensa all’acquisto di una seconda, oppure viene ereditata, il conto in banca cresce ed ecco che si entra nella dannazione senza fine degli ipotetici calcoli del diventare liberi.

Qui è dove persone che si ricordano a malapena la tabellina del due, incominciano a svolgere complesse formule finanziarie dei calcoli su quanto risparmiare, quanto il capitale crescerà in base agli interessi composti, il tutto calcolato al netto dell’inflazione presunta per i prossimi dieci anni.

Tutto questo a mente e/o con carta e penna, logicamente…

Wow, davvero una bella impresa!

No, è semplicemente un bel sogno, ad occhi aperti ma sempre sogno è!

Non è vero che la vita ha solo una certezza(che prima o poi tutti cessiamo di vivere), ne ha almeno un’altra:

la vita è incerta, il futuro è fatto solo di probabilità, non esiste il garantito, il sicuro, il succederà così.

Inoltre perché buttare via dieci anni in un lavoro che non piace solo per essere FORSE in grado di lasciarlo arrivati a 40, che poi diventano di solito 45, 50, 55, ed a quel punto cambia l’obiettivo:

aspettare rassegnati la pensione.

Il vero problema non è aspettare i 40, i cinquanta o la pensione:

oltre al fatto dell’incognita diventare davvero indipendenti si o no, c’è l’altro problemino piccolo piccolo che sopra ho messo tra le parentesi:

non possiamo sapere nemmeno se ci saremo domani, figuriamoci tra 10, 20, 30 anni.

Diventare liberi Finanziariamente è quindi un’Utopia?

Non è un’utopia, ma va visto bene quanto è possibile realizzarla e soprattutto quello che ci costa, non tanto in denaro quanto in qualità della vita.

Questo è un aspetto base del tutto:

inutile essere liberi dal dover lavorare a 70 anni quando i soldi che hai non li puoi spendere nelle donnine allegre, nelle belle cene con gli amici o andando a fare un bel viaggio.

No, i soldi che avrai li spendi in medicine!

Davvero non è proprio quel gran bel sogno che sembrava 30/40 anni fa!

Pensare a tutte le cose che vengono sacrificate per arrivare a quel punto è un’ironia cattiva ancora più grande.

La vita non ce l’ha con te, è solo che non hai gli stessi desideri suoi ed i tuoi valgono molto di meno.

Non sprecare la limitata risorsa Tempo, per essere liberi dal bisogno di lavorare forse nel futuro.

La giusta strada per essere indipendenti e non buttare al vento il nostro tempo.

Segui il sistema, non solo il suo obiettivo e soprattutto valutare sempre se conviene sacrificare il momento attuale per avere forse di più nel futuro.

Risparmiare, investire i risparmi,comprare una seconda casa per affittarla sono tutte delle tattiche, alla base di queste ci deve essere una strategia chiara e coerente, altrimenti sarà improbabile centrare l’obiettivo prefissato.

Purtroppo questo modo di fare con strategia in cui decidiamo cosa vogliamo e le tappe per arrivarci, più le tattiche spicciole per la parte operative, ha dalla sua un grande svantaggio:

ci porta a ragionare come un’azienda, come un’impresa, dove c’è strategia per il Brand e tattiche quotidiane per vendere di più.

Siamo esseri umani non multinazionali!

Questo modo di pensare è utilitaristico, ma la vita non è così, la vita è abbondanza pura e semplice.

Pensare ed agire come un’impresa porta facilmente al diventare un cinico, al mettere sempre avanti a tutto il resto il Dio denaro, portando a sacrificare altri beni intangibili che compongono la qualità della vita.

Max caro, non facciamo i moralisti, alla fine l’indipendenza finanziaria è basata sui soldi, inutile girargli intorno, sono fondamentali; potrebbe dire qualcuno.

A cosa serve la Libertà Finanziaria?

Ognuno avrà sogni e desideri specifici sicuramente diversi, ma alla fine tutto ricade dentro la grande categoria non essere costretto a fare un lavoro che non mi piace e all’avere maggiore, se non completo tempo libero a disposizione.

Vi racconto una storia:

alcuni anni fa ero molto amico di una coppia innamorati l’uno dell’altro e con un grande sogno nel cassetto:

fare la traversata Coast To Coast degli Stati Uniti in camper.

Tutto bene, avevano i soldi, avevano la gioventù dalla loro parte, l’unica cosa che non tornava era che questo giro, questa epica traversata, questo sogno, era programmato per quando sarebbero andati in pensione, o al momento che riuscivano a vivere di rendita.

Fino a quel giorno lavorare come cani, tante ore di straordinario e spendere poco.

Io dicevo loro andate ora, non rimandate:

prima cosa fare un’esperienza a 20/30 non è come farla a 50/70, secondo punto, se non lo fate ora non lo farete mai!

Ma che cavolo dici Max, certo che lo faremo e bla bla bla…

Ora gli ex Romeo e Giulietta sono felicemente separati e la traversata in camper la faranno forse altre coppie, se non aspettano anche loro troppo…

Fare qualcosa che ci piace e guadagnare da esso è molto simile, in certi casi anche meglio, che vivere di rendite passive.

Prima che qualcuno mi scambi per un venditore di passione… preciso:

qualcosa che ci piace fare, in cui troviamo soddisfazione non è la stessa cosa di lavorare sulla nostra passione/hobby.

Continuare a fare un lavoro che non ci piace, che non ci paga abbastanza o che in qualche modo ci lascia vuoti, senza darci niente, qualcosa che ci succhia le energie, per una libertà finanziaria differita di molto nel tempo, quando va bene, bene tutto questo è volersi male da soli!

Se non stai facendo qualcosa in quella direzione, stai parlando solo per sentire il suono della tua voce.

Dire, sognare la libertà finanziaria a 40, a 50, alla pensione ed intanto fare un lavoro che odiamo, è solo un altro modo di essere sconfitti senza ammetterlo, una magra consolazione che raccontiamo agli altri, sperando in tale modo di convincere noi stessi che siamo nella giusta strada.

Anche il non agire, il rimanere dove siamo è una scelta.

Le scuse che ci raccontiamo ogni giorno ci salvano dal non dover ammettere che abbiamo paura, che non siamo sicuri che ce la faremo, che è meglio perseguire la libertà finanziaria standosene comodi al calduccio dell’ufficio, con stipendio puntuale il 15 che rischiare ora gettandosi nell’ignoto, nel nonsocosasuccederà.

Sovente quando qualcuno mi racconta con dovizia di particolari quanto sta male a lavorare in quel posto, il capo non capisce niente, i colleghi di lavoro sono brutti sporchi e cattivi, lo stipendio da fame, me ne resto in silenzio assorbendo l’unica informazione che mi sta passando.

Alla fine gli dico solo due parole:

cambia lavoro!

Non capiscono e quindi mi ripeto:

se non ti sta bene, se stai così male, cambia lavoro!

Ma come faccio, ed io di qui, ed io di là, di sopra e di sotto viene aggiunto di solito da loro.

Va sempre a finire così, non vorrei pronunciarmi in un modo diretto che può sembrare talvolta aggressivo; però le cose stanno così ed alla fine cedo e dico come stanno davvero le cose

Se non vuoi cambiare lavoro…

ancora non ci stai male abbastanza nel posto dove lavori.

 

Vi ringrazio del vostro prezioso tempo usato per leggere le mie parole.

Max

max@bartamax.com

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