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Libera l'imprenditore che c'è in te e crea la tua Libertà Finanziaria sul web!

 

Il mio nome è Max ed ho fondato bartamax.com quando mi sono reso conto che molti non dicono la verità sul web, non dicono davvero come si guadagna con e su internet:

dicono solo quello che le persone vogliono sentirsi dire.

Apri un blog, crei il tuo sito e-Commerce, lo automatizzi e giri il mondo in barca a vela mentre il tuo sito web continua a vendere sempre di più.

Per coloro che soffrono il mal di mare o la barca gli va stretta, possono rimanere in spiaggia guardando con un occhio il mare con l'altro il telefono che ogni minuto ci dice che abbiamo venduto qualcosa.

Sai cosa, voglio provarci anche io, del resto è tutto così facile, se ci riescono quei nerd insignificanti americani, io che discendo da Leonardo da Vinci in pochi mesi faccio i fantastiliardi!

Questo pensano molti leggendo i mirabolanti guadagni di alcuni personaggi del panorama www in Italia.

Le cose non stanno così!

Guadagnare soldi sul web per chi non è pratico di questo mondo, è più difficile che nel mondo reale, l'unica grande differenza è l'investimento monetario con cui iniziare:

enorme fuori, molto piccolo almeno all'inizio sul web.

Meglio una verità scomoda che una dolce bugia, quando si tratta di migliorare la nostra vita.

Niente paura, se molti hanno sprecato enormi quantità di tempo denaro ed energia è perché non sapevano la strada, si illudevano che dato il web è così enorme basta poco per fare i soldi.

Infatti hanno ragione, basta poco per farli, però bisogna azzeccare il giusto poco, altrimenti ci rimetterai sempre e comunque.

 

Su bartamax ci sono e vi saranno sempre di più consigli operativi:

  • Dove si guadagna di più?
  • Come si aumentano i clienti?
  • Come si stabilisce che sono vanity metrics o le chiavi segrete del nostro progetto?
  • Come si combattono i nostri limiti interni che frenano il nostro percorso?
  • Perché non trovi lavoro e come trovarlo.
  • Cosa conta davvero, guadagnare o risparmiare?
  • Come attirare il giusto tipo di visitatori?
  • Quali clienti sono i migliori?
  • Come riconoscere chi si fa perdere solo tempo e chi sta per comprare.

Queste ed altre domande trovano risposta su BartaMax, in modo pratico ed utile, non solo grandi castelli di carta campati in aria.

Alcuni Post sono e saranno più leggeri, ma il succo è in quelli pesanti:

metodi, tecniche, strategie e trucchi per svoltare, per essere di più di quello che eravamo e che avevamo ieri.

 

 

Successo Personale

caratteristiche positive uomo
Smartphone To Do 1920

Puoi fare una sola cosa grande, tre medie, cinque piccole

Puoi fare una sola cosa grande… è una frase presa dal libro con titolo molto modesto, quasi umile:

Le nuove regole del lavoro:

La definitiva guida alla carriera per il moderno posto di lavoro.

In english, sua lingua originaria:

The New Rules of Work:

The ultimate career guide for the modern workplace

Davvero Kathryn Minshew e Alexandra Cavoulacos le autrici di questo libro scritto a 4 mani, ci sono andate di scartino, mi piace quando la gente è convinta di ciò che dice e talvolta pure lo fa, sempre che:

uno sia vero, due che siano pronti a cambiare idea qualora smettesse di esserlo.

Torniamo però alla loro perla di saggezza che riguarda le To-Do List, esplose in popolarità grazie al fatto di prestarsi molto bene ad essere usate sugli smartphoni moderni, in particolare dal momento della nascita del market-place di Apple in poi.

Negli anni ne ho scaricate personalmente a gratis(appena uscite in promozione), credo una ventina forse di più.

Il massimo mio grado di interazione con l’app è stato imparare ad usarla, poi la lascio maturare un po’ sullo schermo, poi stagionatura finale in qualche cartella di varie inutilità, fino alla definitiva cancellazione per far posto a quella nuova App To-Do ancora più cool…

Ora ho smesso, sono uscito dal tunnel dell’App To-Do e mi affido come i nostri progenitori ad un semplice diario in carta di papiro comprato da scriba egiziani autentici e la mia inseparabile stilografica.

Non divaghiamo, il libro dall’alto della sua saggezza ci dice che possiamo fare una sola cosa grande ed è quindi perfettamente inutile fare liste di 50/100 cose da fare per il giorno dopo:

non ci riusciremo e quindi ci sentiremo sconfitti ed il giorno dopo si accumuleranno ancora di più i compiti e faremo ancora di meno, fino alla depressione profonda o nei casi più gravi all’autocombustione spontanea.

Ci vorrebbe qualcuno che ne sa di più di noi, che ci illuminasse in questa selva oscura(attenzione citazione colta dall’inferno di Dante: +100punti) e ci portasse a rimirar le stelle(Altra citazione Dante, signore e signori è combo da 500punti).

Fortuna che ci sono loro che in pratica ci dicono:

il tempo è limitato, in un giorno non importa quanto ti impegni non puoi fare mille cose, te lo diciamo noi come devi fare.

Ecco perché non riuscivo, il tempo è limitato, ‘azzus questi autori stranieri sono sempre anni luce avanti!

Ed ecco finalmente la verità rivelata:

On any given day, assume that you can only accomplish one big thing, three medium things, and five small things, and narrow down your to-do list to those nine items.

Tradotto per io parlosoloinitalianoedisolitoindialetto:

In qualsiasi giorno a caso dai per scontato che puoi fare solo una cosa grande, tre medie e cinque piccole, quindi restringi la tua lista di cose da fare a queste 9 cose.

Il concetto di fare una sola cosa grande non mi sembra male, scriverci un libro sopra però mi sembra eccessivo, in fondo non è nemmeno così nuova ed originale come idea:

altri hanno già suggerito, magari senza scriverci un intero libero, che bisogna darsi delle priorità per fare in modo che la giornata venga sfruttata nel migliore dei modi.

Partire dalla più importante, poi la seconda in classifica, poi la terza, e via di questo passo fino a che il giorno è finito oppure è finita la nostra pazienza e preferiamo schiacciarci i testicoli alla morsa che lavorare ancora un altro solo minuto.

Mentre si produceva nella mia mente un flash brutto sul possibile dolore causato dalla morsa che stringe i miei gioielli, improvvisamente ecco l’illuminazione:

la mia idea, che mia non è, ma è estrapolata da altre letture, mi sembra molto meno una cacata(argh, parolaccia, meno 50 punti) di quella sopra.

Perché dovrei  5 cose piccole e tre medie quando ne posso fare due grandi che mi cambiano la vita, oppure perchè non ne posso fare 10 piccole e nessuna grande se oggi non ho voglia e mi va di fare sciopero bianco contro il capoufficio che ha rincarato il caffè di ben due centesimi a tazzina.

C’è anche da dire che a me il numero nove mi ha sempre portato un po’ sfortuna, quindi ogni giorno fare proprio nove cose mi sembra un lento suicidio assistito che come sappiamo in Italia è vietato da chi comanda(il Vaticano, n.d.a.).

L’idea comunque per quanto bislacca e abbastanza arbitraria, può aiutare qualche procrastinatore a procrastinare meglio con cognizione di causa:

evitare di fare una sola cosa grande,

non farne tre medi,

ed assolutamente astenersi dal finirne 5 piccole.

Ora incominciamo ad avvicinarci a qualcosa di utile, mi rimane solo un altro piccolo dubbio, oggi sono un po’ agnostico:

come decidere quali sono quelle importanti, medie e non importanti?

Lo domando perché il vero procrastinatore quando sa che una cosa è importante tenderà sempre ad evitarla per prima, il problema è quando non lo sai che ti potrebbe venir voglia di iniziarla…

Max

max@bartamax.com

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