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Ciao sono Max la persona vera dietro a BartaMax.com, dove racconto la mia storia, in modo da sciogliere dubbi e paure che alcuni hanno prima di buttarsi sul web, quale che sia il loro obiettivo.

Nato nel millennio ormai passato, amo le destinazioni lontane, osservare e comprendere culture differenti; ho un lavoro che presto cambierò(sarete i primi a saperlo) e non mi arrendo mai.

Uso le difficoltà di ogni giorno per diventare una versione ancora migliore di me stesso,

Una versione che raggiunga il Proprio Unico Successo personale che identifico in una vita libera da impegni che devo fare controvoglia in un posto di lavoro che non è certo il mio ideale di vita.

Una Versione libera finanziariamente e quindi in grado di vivere la propria vita al massimo

Successo Personale

caratteristiche positive uomo
Mine Shaft 2252206 1920

Guadagnare di più è sapere dove mettere la croce!

Sicuro che ti fai pagare(o ti farai pagare in futuro) quello che vali davvero?

Credo proprio di no, tutti bravi prima, ma quando si arriva al dio denaro, a quanti soldi chiedere per il propri lavoro, per le proprie capacità ed il nostro prezioso tempo, quasi tutti hanno la tremarella alle gambe strizzoni di pancia e là:

buttano fuori sottovoce un piccolo prezzo, molto meno del proprio valore.

Sapere il proprio valore e farsi pagare in base a quello è difficile, non tanto perché non vi siano soldi, la crisi, i disoccupati e 100 altre belle cose.

La malattia del successo è sempre presente!

No, è difficile perché la sindrome dell’impostore è sempre in agguato per il freelancer, il professionista, per chiunque lavori a qualche progetto in proprio, anche solo part-time.

Sono sicuro che ben più di una volta anche Al Pacino avrà pensato:

ma chi sono io per essere così pagato, così famoso, speriamo non mi scoprono, che non se ne accorgono che non sono nessuno, John Wayne, quello si che era un attore non certo io!

Poi arriva la nuova generazione di attori che sfondano e pensano:

ma chi sono io… Al Pacino si che era un vero attore!

La sindrome dell’impostore è solitamente un bene che ci sia, ci tiene con i piedi per terra, senza farci montare la testa dall’esterno, ci aiuta a superare i nostri limiti per diminuire questa sensazione; chi ci crede troppo, prima o dopo finisce per pensare che è unto dal signore!

Buona cosa mettersi in dubbio con autoanalisi ed autovalutazione, fino al momento in cui ci danneggia:

allora non va più bene, ci porta a svalutare monetariamente il nostro lavoro, ci svendiamo per due soldi.

 Essere colui che sa dove mettere la croce:

Un piccolo aneddoto su Henry Ford, vero o falso poco c’importa, racconta che dopo aver preparato tutta la catena di montaggio, un macchinario fondamentale continuava a rompersi.

Lo rinforzavano da un lato cedeva dall’altro, mettevano delle lastre di ferro sopra, si rompeva di sotto.

Ford aveva anche provato molti tecnici della zona, ma niente di fatto ancora non sapeva come aggiustarlo, però andava riparato in ogni modo

ad ogni rottura fermava la linea di produzione per giorni.

Finalmente si deciso a chiamare un famoso tecnico di quegli anni:

il tecnico arriva e per qualche giorno guarda il macchinario, ogni tanto prende un appunto, poi torna ad osservarlo.

Alla sera del terzo giorno tira fuori dalla tasca una matita e fa una croce nel macchinario:

quindi va da Ford e gli dice che deve far mettere un piccolo rinforzo dove è la croce.

Prende e se ne va.

Ford fa mettere il rinforzo dove è la croce ed il macchinario va perfettamente senza rompersi, senza problemi.

Arriva la fattura del tecnico:

centomila dollari!

Ricordate che questo si svolgeva quasi 100 anni fa, quindi Henry Ford non è tanto contento di pagare una cifra così alta, rapportato ad oggi sarebbe sicuramente più di un milione.

Quindi va dal tecnico ed incomincia il bla bla bla:

100000 dollari per fare una croce mi sembrano esagerati, in fondo ci sei stato solo tre giorni e sempre senza fare niente, guardavi e basta, e poi di qui, e poi di là…

Il tecnico rispose che gli avrebbe spiegato il perché di quella cifra:

fare una croce sul macchinario  valore uguale a dieci dollari,

Sapere dove fare la croce valore uguale a 99990 Dollari.

Henry Ford pagò i centomila senza domandare altro o chiedere sconti.

Applicare il principio del dove fare la croce a noi stessi.

Chiedere pochi soldi per il proprio tempo, conoscenze e quant’altro ci svaluta, ci espone al rischio commodity ed essere prima o poi battuti al nostro stesso gioco da altri con prezzi addirittura più bassi dei nostri; davvero un modo di lavorare al massacro.

Attira clienti che guardano solo al prezzo:

in pratica ci stiamo creando dei problemi enormi da soli.

Quanto siamo bravi non importa davvero a nessuno!

Perfettamente inutile se non dannoso sbandierare le nostre capacità, i lavori perfetti che facciamo, la ragione per cui veniamo e dobbiamo essere pagati è un’altra.

Quanto valore stiamo portando alla persona che ci deve pagare?

Quanto ne beneficerà in termini di soldi risparmiati, guadagni in crescita, nuovi clienti, sentirsi bene con se stessi, diventare più attraenti ecc. ecc.

Per ipotesi facciamo che siamo dei copywriter, scopriamo che cercano persone per un lavoro di 500 parole per la nuova offerta di vendita di un prodotto.

I più faranno il loro prezzo a parola e subito avranno guadagni immensi, 20/30 euro quando va bene bene!

Noi ci rifiutiamo di partecipare in questa gara a chi si svende per meno, sappiamo di avere valore aggiunto e non è il caso di lavorare con chi questo non lo capisce(se lo capiva non offriva pochi centesimi a parola per un compito così importante).

Arriva un’altra persona e dice che deve far ripartire le vendite e quindi gli serve una sales page che funzioni, prezzo da decidere in base alla qualità del lavoro.

Questo è un lavoro perfetto per noi!

Dopo essersi informati sull’azienda, la sua storia, i suoi punti di forza e quelli deboli, possiamo fare la nostra offerta:

Dieci, venti, anche Cinquantamila euro possiamo chiedere, oppure il 25% dell’aumento di utili generato dalle nostre parole per un certo periodo, le possibilità sono tante per far percepire che abbiamo una marcia in più, che saremo in grado di consegnare cosa promettiamo.

Infatti non vogliamo neanche un euro ora, prenderemo i soldi a lavoro fatto e benefici per il cliente ottenuti!

Se grazie alle nostre parole il cliente aumenta i suoi utili di un milione di euro, sono tanti o pochi 50000 euro?

Il cliente è disposto a pagare anche centomila se gli facciamo guadagnare dieci volte il nostro compenso, soldi che prende solo grazie al nostro lavoro.

Allora chi è che chiede di più?

Colui che prende trenta euro, ma i benefici non ci sono o addirittura peggiora la situazione, oppure noi che consegniamo i benefici promessi e chiediamo 50000!

Il vero imprenditore non ragiona in termini assoluti, tipo costa troppo, nessuna cosa costa troppo o troppo poco.

Un centesimo per una cosa inutile è un prezzo terribilmente alto, diecimila euro che te ne fanno guadagnare centomila sono una manna dal cielo!

In questo modo sconfiggiamo la sindrome dell’impostore e prendiamo confidenza con prezzi di tutto altro livello.

L’obiettivo deve essere sempre puntato sul cliente, gli porto benefici, lo faccio vendere di più, quanto di più ecc. ecc.

Questo argomento, cioè il farsi pagare il giusto prezzo, o alzare i propri prezzi e cose simili è immenso, per oggi abbiamo solo accennato l’argomento, ma ci ritorneremo sopra molto presto, è una di quelle cose che fa la differenza!

Max

max@bartamax.com

 

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