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Ciao sono Max la persona vera dietro a BartaMax.com, dove racconto la mia storia, in modo da sciogliere dubbi e paure che alcuni hanno prima di buttarsi sul web, quale che sia il loro obiettivo.

Nato nel millennio ormai passato, amo le destinazioni lontane, osservare e comprendere culture differenti; ho un lavoro che presto cambierò(sarete i primi a saperlo) e non mi arrendo mai.

Uso le difficoltà di ogni giorno per diventare una versione ancora migliore di me stesso,

Una versione che raggiunga il Proprio Unico Successo personale che identifico in una vita libera da impegni che devo fare controvoglia in un posto di lavoro che non è certo il mio ideale di vita.

Una Versione libera finanziariamente e quindi in grado di vivere la propria vita al massimo

Successo Personale

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Alzarti presto la mattina attira il successo nella vita?

Nel web viene pubblicizzato ovunque la potenza in termini di risultati che l’alzarsi di buon ora la mattina porta con se.

Ognuno ha la sua definizione di “svegliarsi presto la mattina”, ma molti blogger arrivano allo specifico dicendo che la migliore ora è quattro e mezzo massimo le cinque(di mattina of course).
Lo abbiamo visto qui su BartaMax nel Post:

7 Abitudini mattutine delle persone di Successo

Ognuno ha i suoi personali sogni ed aspirazioni, su quello che ritiene essere l’avere Successo, solo che in questo habit c’è qualcosa che non mi quadra per niente.
Non so come la pensate voi che mi leggete su questo controverso argomento, ma per me:

alzarsi alle cinque ed avere successo non sono compatibili proprio per niente!

Dico di più se mi devo alzare presto la mattina già questo non mi fa avere successo, indipendentemente da tutto il resto(fama, ricchezza, gloria, ecc.).

La mia definizione di successo è proprio il non dovermi alzare presto la mattina, non farlo alle 5!

L’uscire da sotto le coperte molto presto, in molti casi diventa un modo di lavorare di più, avere più ore a disposizione per impegnarsi, questo non è successo, è diventare lavoro-dipendente, dei workaholics!

Il successo più o meno grande è lavorare meglio, in modo più efficiente e soprattutto efficace:

lavorare in modo intelligente.

Salvo i primi tempi diciamo da start-up, lavorare più di otto massimo nove ore al giorno, vuol dire che c’è qualcosa che non va, o con il lavoro o nella vita personale:

non stiamo gestendo bene la giusta importanza da dare ai due settori, o forse come ho visto fin troppe volte, si scappa da una vita personale non soddisfacente e ci si butta nel lavoro ad oltranza per non doverci pensare e quindi agire per rimediare.

Un lavoro, in particolare quello in proprio deve dare benefici e risultati sufficienti in otto ore di lavoro, se ce ne vogliono 11 di ore, compreso il lavorare tutti e Sabati e le Domeniche è giunta l’ora di esaminare quello che stiamo facendo.

Oltre un certo numero di ore danneggiamo invece che aiutare il nostro business.

Viene sbandierato ovunque come una medaglia al valore, un qualcosa di cui andare orgogliosi, il lavorare il massimo possibile, rubando tempo a tutto il resto della vita, meno il mangiare bere e dormire.

Lavorare troppo è il simbolo dell’incapacità di gestire in modo efficiente l’attività che stiamo portando avanti.

C’è una grande differenza tra medaglia al valore e quella all’incapacità…

Sovente chi lavora tante ore è un maniaco del controllo, una persona che pensa che senza di lui il mondo si fermerebbe all’istante, che in tutte le cose, in ogni progetto, ci deve mettere il suo zampino altrimenti non vengono bene dato che sono tutti degli incapaci…

Senza considerare che non è il modo giusto di pensare, questo porta ad occuparsi anche di cose di cui non sappiamo niente, costringendoci a sprecare molto tempo per imparare qualcosa e poi farla.

Tempo che potrebbe essere speso molto meglio facendo le cose importanti che non si possono delegare, quelle che fanno la differenza, non le minuzie che si possono tranquillamente delegare ad altre persone e che in fondo non è altro che un modo di procrastinare le cose che fanno la differenza.

Vi fareste operare da un neurochirurgo che prima di prendere il bisturi scarica la pattumiera, pulisce la sala operatoria, lava i camici di tutti i partecipanti all’operazione, prepara il paziente, gli fa l’anestesia, poi prepara le flebo, gli attrezzi necessari…

Quando finalmente arriva ad operare, l’attività più importante, è già stanco, manca della concentrazione sufficiente…

Noi nella nostra azienda impresa siamo il chirurgo!

Ma sono solo io, sono un freelancer, non ho nessun altro a cui delegare certi miei compiti!

Hai detto sei un imprenditore di te stesso, quindi fai dei lavori per altre persone che non ritengono furbo farsi le cose da soli, meglio prendere un professionista, sarà più veloce ed il risultato di gran lunga migliore, quindi danno il lavoro a te.

Se tutti per ipotesi ragionano in questo modo, il tuo lavoro, i tuoi clienti smettono di esistere, anzi lo stesso commercio, il lavoro stesso in pratica sparirebbe:

il commercio, il mercato del lavoro, è semplicemente pagare qualcun altro per fare quello che non riteniamo efficiente fare da noi.

Pagare altri per farlo ci consente di concentrare i nostri sforzi dove riusciamo meglio.

 

La scelta è immensa, devi solo aprire gli occhi.

Mai come oggi abbiamo opportunità fantastiche per delegare ad altri piccole incombenze che però sono vampire di tempo:

internet il web offrono milioni di persone in grado di prendersi carico per una piccola cifra della routine, di quei lavoretti piccoli che non cambiano la direzione generale di quello che stiamo facendo, ma ci fanno lavorare delle ore in più, sempre quella maledetta ora in più, poi un altra…

Tornare ad un orario di lavoro più umano porta ad un aumento della produttività ed in particolar modo della creatività, qualità così importante in molti dei lavori ben pagati al giorno d’oggi.

Il nostro fisico la nostra mente non possono dare il meglio se li portiamo ogni giorno oltre il limite di resistenza, alla fine lavorare di più ci danneggia invece che aiutarci.

 

Perché molti cadono in questa trappola del lavorare ad oltranza?

Perché è facile, troppo facile!

Trovare le cose che funzionano è difficile in ogni attività, crescere, migliorare acquisire nuovi clienti, andare la fuori e dire scegliete me, comprate da me, è dura, molto dura.

Quindi si tende a rifugiarsi nei lavori inutili o al massimi non urgenti e che non cambiano di una virgola la direzione e la salute dell’attività.

Ho visto persone perdere giorni interi per farsi da soli design e files di stampa dei biglietti da visita, quando:

1) un’attività ha bisogno di clienti, non di biglietti da visita

2) Su Fiverr con 5-10 euro trovi centinaia di persone che le fanno meglio di come puoi farli da solo, basta spiegare bene cosa si vuole.

Perdere anche solo quattro ore per minuzie di questo tipo, vuol dire come minimo gettare al vento oltre 100 euro se non di più, il tutto per non spenderne 5-10.

Nelle stesse quattro ore si può cercare nuovi clienti, studiare nuovi sistemi per contattarli, andare dove essi sono per capire quale prodotto può interessargli e tante altre cose che hanno un impatto reale sul proprio lavoro.

Stare sul mercato non è l’ufficio figo, la macchina di rappresentanza, la carta intestata e tante altre frivolezze, per prosperare serve una sola cosa:

persone disposte a pagarti per il lavoro svolto, in una parola ti servono clienti, tutto il resto è secondario o ancora meno importante.

Max

max@bartamax.com

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